Comunicati stampa
Ancora in difficoltà il mercato dell’auto aziendale
Mentre recuperano gli acquisti di autovetture dei privati
In aprile, mentre le immatricolazioni di autovetture a privati hanno toccato quota 149.417 unità con una crescita del 7,42, secondo l’elaborazione dell’Unrae, gli acquisti di auto delle aziende si sono invece attestati su un livello di 38.989 unità, con un calo del 39,69%. Questi andamenti contrapposti dipendono dal fatto che la domanda dei privati sta rispondendo positivamente agli stimoli degli incentivi alla rottamazione e di quelli all’acquisto di vetture ecologiche (metano, gpl, elettrico, ibrido), mentre la domanda delle aziende è fortemente penalizzata dalla crisi economica ed in particolare dalla pesante caduta della fiducia degli operatori economici che si è tradotta in un crollo degli investimenti. La mancanza di misure a sostegno delle imprese si sta facendo sentire anche nel comparto dell’auto aziendale che generalmente non può usufruire degli incentivi alla rottamazione (non dispondendo generalmente di auto di anzianità tale da essere rottamate) e soffre della difficoltà di accesso al credito.
Immatricolazioni di autovetture in Italia
1° quadrimestre 2008-2009
| gennaio-aprile 2008 | gennaio-aprile 2009 | var. % | |
|---|---|---|---|
| PRIVATI | 617.591 | 550.829 | -10,81 |
| IMPRESE E SOCIETA' (di cui): | 252.881 | 177.338 | -29,87 |
| - da noleggio | 127.595 | 91.936 | -27,95 |
| - in proprietà | 125.286 | 85.402 | -31,83 |
| TOTALE | 870.472 | 728.167 | -16,35 |
| Fonte: elaborazione Ufficio Studi LeasePlan Italia su dati Unrae | |||
Il mercato dell’auto aziendale, che aveva chiuso sostanzialmente in pareggio il 2008 mentre quello dell’auto privata aveva accusato una contrazione del 18,42%, vede quindi il bilancio del primo quadrimestre in forte calo. Come risulta dalle elaborazioni dell’Ufficio Studi LeasePlan Italia, le immatricolazioni complessive ad imprese e società sono state da gennaio ad aprile 177.338 con un calo del 29,87% sullo stesso periodo del 2008. All’interno del comparto degli acquisti di imprese e società una contrazione inferiore alla media accusano le immatricolazioni di auto da noleggio a breve e lungo termine, che calano del 27,95%, mentre il numero delle autovetture acquistate direttamente dalle aziende per i propri impieghi subisce una contrazione del 31,83%.
Secondo l’Ufficio Studi LeasePlan Italia, la domanda di auto aziendali è, come si accennava, fortemente penalizzata dalla situazione economica. In particolare, i gestori di flotte aziendali in proprietà riducono al minimo gli acquisti di auto per nuove esigenze e rinviano la sostituzione di quelle di cui già dispongono. Le flotte che utilizzano un parco in noleggio a lungo termine tendono a rinnovare i contratti in scadenza rinegoziandone le condizioni con il consenso delle società di noleggio, che mantengono così il rapporto con il cliente, evitando l’impegno finanziario per l’acquisto di una nuova vettura. Nel mercato dell’auto aziendale è inoltre in atto una tendenza al downsizing, cioè una tendenza ad acquistare modelli di classe inferiore a quelli posseduti in precedenza.
Secondo Jaromír Hájek, amministratore delegato di LeasePlan Italia, azienda leader nel settore del noleggio a lungo termine e nella gestione di flotte aziendali, “la situazione di difficoltà del mercato dell’auto aziendale potrebbe però attenuarsi nei prossimi mesi. Come è stato segnalato da molti autorevoli osservatori, in una quadro economico generale sempre molto preoccupante cominciano a comparire segnali in controtendenza. In particolare in aprile si è interrotta la caduta degli indicatori di fiducia delle imprese iniziata nel corso del 2008 e accentuatasi in particolare dopo settembre. Naturalmente se il segnale positivo di aprile troverà conferma nei prossimi mesi, il ritorno della fiducia potrebbe tornare ad alimentare la propensione all’acquisto di autovetture anche da parte delle aziende. Va inoltre sottolineato – continua Hájek – che, per far fronte alla persistente crisi del mercato dei veicoli commerciali, l’Anfia, sulla base della felice esperienza fatta con la Tremonti e la Tremonti Bis del 2001, sta chiedendo una Tremonti Ter, cioè un provvedimento che agevoli sul piano fiscale il trattamento degli utili reinvestiti dagli operatori economici nell’acquisto di beni di investimento. Qualora un provvedimento di questo tipo dovesse essere adottato, l’agevolazione riguarderebbe tutti i beni di investimento e quindi anche gli acquisti di autovetture e di veicoli commerciali ed industriali delle imprese, acquisti che potrebbero subire un’accelerazione. L’adozione di una Tremonti-Ter unita al recupero della fiducia e alla soluzione del problema del credito - ha concluso Hájek – appare dunque in questo momento un elemento fondamentale che potrebbe risolvere la crisi delle vendite di vetture e di veicoli industriali anche nel comparto degli acquisti delle aziende”.
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