Comunicati stampa
Il settore dell'auto aziendale anticipa l'evoluzione del mercato anche in funzione anticrisi
Diminuiscono dimensioni, cilindrata, consumi ed emissioni delle auto aziendali
Più piccole e più ecologiche le auto aziendali. È questa la tendenza che emerge da un’analisi dell’Ufficio Studi LeasePlan Italia, che ha posto a confronto le caratteristiche delle auto da destinare al noleggio a lungo termine acquistate nel 2007 e nel 2008 da LeasePlan Italia, azienda leader in Europa nel settore del noleggio a lungo termine e nella gestione dei parchi auto aziendali. Il campione, molto ampio e sicuramente rappresentativo, mette in evidenza una chiara tendenza al downsizing, cioè alla riduzione delle dimensioni, e non solo, delle auto che entrano nei parchi auto aziendali. I quali, peraltro, hanno mantenuto nel 2008 il volume dei loro acquisti sostanzialmente sui livelli del 2007, mentre il mercato dell’auto complessivamente considerato ha subito una perdita del 13,36%.
Acquisti veicoli Gruppo LeasePlan Italia 2008-2007: composizione % per cilindrata
| Cilindrata | 2007 | 2008 |
| inferiore a 999 | 0,29 | 0,32 |
| da 1.000 a 1.499 | 29,06 | 41,11 |
| da 1.500 a 1.999 | 61,54 | 50,39 |
| da 2.000 a 2.499 | 4,84 | 5,04 |
| oltre 2.500 | 4,27 | 3,14 |
| Totale | 100 | 100 |
Come risulta dalle tabelle, le principali variazioni intervenute nelle scelte di acquisto di auto delle aziende tra il 2007 e il 2008 riguardano la cilindrata, il tipo di carburante, i consumi medi e le emissioni medie. Per quanto riguarda la cilindrata, sale lievemente (dallo 0,29% allo 0,32%) la quota delle auto al di sotto di 1.000 cc, aumenta la quota di quelle tra i 2.000 e 2.499 cc che passa dal 4,84% al 5,04% e si riduce leggermente la quota delle vetture di oltre 2.500 (dal 4,27% al 3,14%). Le variazioni più consistenti riguardano però le vetture con cilindrate comprese tra 1.000 e 2.000 cc che sono quelle più diffuse. La quota della classe tra 1.000 a 1.499 cc balza dal 29,06% al 41,11%, mentre quella da 1.500 al 1.999 cc scende dal 61,54% al 50,39%. In sintesi l’indicazione principale che emerge è una sensibile riduzione della cilindrata media.
Acquisti veicoli Gruppo LeasePlan Italia 2008-2007: composizione % per alimentazione| Alimentazione | 2007 | 2008 |
| Diesel | 92,52 | 82,15 |
| Benzina | 7,37 | 17,75 |
| G.P.L. | 0,11 | 0,06 |
| Ibrido | - | 0,04 |
| Totale | 100 | 100 |
| Fonte: Ufficio studi LeasePlan Italia | ||
Venendo ai carburanti, dall’analisi dell’Ufficio Studi LeasePlan emerge che, pur rimanendo elevatissima, si riduce la quota del diesel che scende dal 92,52% del 2007 all’82,15%. Sale invece la quota delle motorizzazioni a benzina che passano dal 7,37% al 17,75%. Questa variazione è una conseguenza dell’andamento dei prezzi dei carburanti nella prima parte del 2008, che ha visto il costo del gasolio avvicinarsi sensibilmente a quello della benzina. Tra l’altro, un effetto analogo a quello riscontrato negli acquisti delle flotte aziendali si è avuto anche per le immatricolazioni complessivamente considerate: la quota del diesel è passata infatti da 55,66% a 50,58% e quella delle motorizzazioni a benzina da 40,57% a 42,18%. Interessante constatare nella tabella sui carburanti che nelle flotte cominciano a comparire anche gpl e soluzioni ibride.
La diminuzione delle cilindrate di cui si è detto più sopra ha un impatto immediato sulla composizione per consumo di carburanti delle auto acquistate. La quota delle vetture che consumano meno di 6 litri per 100 kmsale infatti dal 21,20% al 32,34% e si riduce correlativamente la quota delle vetture che hanno consumi più elevati.
| Consumi medi di carburante (litri/100 km) dei veicoli acquistati dal Gruppo LeasePlan Italia nel 2007 e 2008 in base all'alimentazione | |||||
| Alimentazione | Consumo medio 2007 (litri/100 km) | Consumo medio 2008 (litri/100 km) | |||
| Benzina | 7,64 | 6,71 | |||
| Diesel | 6,69 | 6,40 | |||
| G.P.L. | 9,20 | 8,81 | |||
| Ibrido | - | 5,06 | |||
| Consumo medio totale acquisti | 6,80 | 6,46 | |||
| Fonte: Ufficio studi LeasePlan Italia | |||||
| Acquisti veicoli Gruppo LeasePlan Italia 2008-2007: composizione % per consumo di carburante (litri/100 km) | |||
| Consumo (litri/100 km) | 2007 | 2008 | |
| < 6,0 | 21,20 | 32,34 | |
| 6,0-7,9 | 64,87 | 58,7 | |
| 8,0-9,9 | 11,05 | 6,94 | |
| 10,0-14,9 | 2,68 | 1,27 | |
| > 15,0 | 0,20 | 0,75 | |
| Totale | 100,00 | 100,00 | |
| Fonte: Ufficio studi LeasePlan Italia | |||
Ovviamente questa situazione si riflette sui consumi medi che scendono tra il 2007 e il 2008 da 7,64% a 6,71% litri per 100 chilometri per i modelli a benzina e da 6,69% a 6,40%litri per 100 kmper quelli diesel. Non si tratta di riduzioni di poco conto e anche le conseguenze per l’ambiente sono rilevanti. Infatti la riduzione del consumo medio di benzina di 0,93 litri per 100 chilometri comporta minori emissioni di CO2 di 22 grammi al chilometro, mentre la riduzione del consumo medio di gasolio di 0,29 litri per 100 chilometri comporta una riduzione di emissioni di CO2 di 8 grammi al chilometro.Anche quest’ultima è una riduzione importante, perché le emissioni medie per i veicoli alimentati a gasolio sono significativamente inferiori rispetto a quelle dei veicoli a benzina. “Questi dati – ha commentato Jaromír Hájek, amministratore delegato di LeasePlan Italia - sembrano aver anticipato i nuovi orientamenti che stanno emergendo a livello internazionale, anche come soluzioni per superare la crisi globale. Quanto meno in questa prima fase, le difficoltà economiche sembrano imporre modelli di consumo più parchi e più rispettosi dell’ambiente, come sta emergendo dal salone di Detroit che ha visto un notevole interesse per le city car, per le auto più piccole in genere e per le alimentazioni alternative. LeasePlan, da sempre capace di anticipare le tendenze di mercato, già dal 2007 ha lanciato GreenPlan, un ampio progetto internazionale per aiutare i nostri clienti a rendere la propria flotta più ecocompatibile”
“Il settore dell’auto aziendale - ha concluso Hájek – si dimostra ancora una volta di grande interesse per il comparto automobilistico, sia perché ha un andamento anticongiunturale e di conseguenza le vendite dimostrano una maggiore capacità di tenuta nelle fasi economiche difficili, sia perché anticipa, anche per quanto riguarda le scelte dell’auto, tendenze che poi si estenderanno all’intero mercato, assumendo così il carattere di un laboratorio molto utile per l’industria automobilistica al fine di individuare e testare le nuove direttrici di sviluppo”.
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